L’impiego di sostanze eccitanti fa parte della società da secoli e costituisce una violazione delle leggi sportive. Solo nella seconda metà del Novecento, sulla spinta dell’eco suscitata dalla morte del ciclista danese Knut Enemark Jensen, provocata da alte dosi di stimolanti alle Olimpiadi di Roma 1960, ebbe inizio la lotta al doping, mentre nei secoli precedenti nessuno dava interesse a ciò. I controlli cominciarono nel 1968 ai Giochi invernalie tra il 68 ed il 2002, 71 atleti furono trovati positivi tra cui 9 olimpionici.
Alle Olimpiadi furono i maratoneti i primi a far uso di sostanze pericolose.Nella maratona dei Giochi di St. Louis 1904, disputata in condizioni infernali, lo statunitense Thomas Hicks cadde in crisi a 10 km dall’arrivo. Il suo allenatore gli iniettò a più riprese solfato di stricnina e gli fece bere del cognac. Hicks vinse con sei minuti di vantaggio. Oggi ci sono vari controlli pre gara solamente per eventi importanti quindi le Olimpiadi però nello sport a basso livello i controlli sono pari a zero.
L’uso di queste sostanze è dovuto ad una ragione puntata alla vittoria sporca.

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