Sta arrivando il 2016 e con esso le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Tutti gli atleti di tutti gli stati del mondo si stanno preparando a questa importante competizione. Certo, alcuni in modo leale,altri meno. Infatti quando si parla di sport, competizione e vittoria non si può non menzionare il doping. Questa termine deriva dal verbo inglese to dope che significa “somministrare stimolanti”. Venne introdotto, per la prima volta, nel dizionario nel 1889: si indicava una miscela a base di oppio e tabacco somministrata ai cavalli da corsa in America. Cosa porta anche gli atleti a usufruire di tali sostanze? Perché è considerato illegale e cosa può provocare?
Tutti cercanodi spiccare in qualcosa e questo si può, perciò, notare negli sport. Gli atleti, infatti, ricercano costantemente il miglioramento allenandosi sempre più ore al giorno per avere dei risultati e raggiungere l’obbiettivo tanto agognato. Però, tutto ciò richiede molta fatica e soprattutto, anche molta forza di volontà; cosa non da tutti. Quante volte ci è capitato di voler migliorare in qualcosa ma arrendersi a metà dell’opera? Succede anche agli atleti. Questi, infatti, vedono nel doping l’alternativa migliore: risultati in poco tempo e senza fatica! Questo li spinge sempre più a farne uso fino a diventarne dipendenti. Può accadere anche che il proprio allenatore li spinga per questa strada pensando di far del bene e”aiutarli” a migliorare; purtroppo però non è affatto così.
Infatti, per ciò che comporta il doping è diventato illegale in molti stati; tra cui anche la stessa Italia.E’ anche considerato “scorretto” verso gli avversari che, con le loro forze, hanno raggiunto i medesimi risultati. Ma questo è il motivo più futile, infatti tutte le sostanze che prendono questo nome comportano gravi danni al nostro organismo. Ad esempio: infarto miocardico e patologie cardiache, comparsa del cancro ottura delle fibre muscolari, arresto cardiaco, ictus, emorragia cerebrale e cirrosi epatica e molto altro.
Penso che non tutti gli atleti sanno a cosa vanno incontro e che non vale la pena rischiare la vita per “un oro” o “un argento”, né tantomeno per portare onore alla famiglia. Tutti dovrebbero dire no al doping!

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1 Comment
  1. mikyreporter 6 anni ago

    Perch

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