Lo sport è l’insieme di molte discipline in ognuna delle quali molti atleti gareggiano tra di loro per vincere, ma prima di tutto per divertirsi. Purtroppo fin dall’inizio del XX secolo si è diffuso all’interno di questo mondo bellissimo un fenomeno, noto come doping, che ultimamente è motivo di polemica tra tutta la gente della Terra. Con il termine doping, in italiano dopaggio, si intende l’assunzione di sostanze illegali allo scopo di migliorare le prestazioni sportive degli atleti per farli trionfare in una o più competizioni. Si tratta dunque di una trasgressione che è proseguita inosservata per quasi un secolo ed ha coinvolto molti campioni del passato di tutti gli sport più importanti, chi più e chi meno. Negli ultimi anni sono nate delle associazioni che cercano di combattere questo vero e proprio nemico dello sport, esaminando le prestazioni degli atleti e facendo loro analisi del sangue e delle urine. Infatti, qualora un atleta avesse assunto questo tipo di sostanze, le sue analisi dovrebbero presentare valori al di fuori della norma e l’atleta viene giustamente allontanato temporaneamente dalle gare. Si sono così scoperti moltissimi casi di doping, l’ultimo dei quali riguarda gli atleti russi alle ultime edizioni delle Olimpiadi del 2012 a Londra. Secondo me il doping non c’entra niente con lo sport: è uno strumento indegno e ingiusto per vincere e sminuisce così le reali potenzialità dell’atleta, così come la sua lealtà e la sua dignità. Ritengo perciò che sia opportuno per lo sport eliminare questo fenomeno e ciò è possibile aumentando i controlli antidoping e smascherando coloro che procurano agli atleti queste sostanze, in modo che vinca il vero sport.

Daniele Lambertucci

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