È di pochi giorni fa la notizia che la Wada (world anti-doping agency) ha scoperto il più grande scandalo sportivo degli anni duemila. La protagonista è la Russia, una delle potenze mondiali Dell atletica, indagata sull uso di doping in un dossier di 320 pagine. Una indagine che è costata al paese di Putin la sospensione temporanea da qualsiasi gara sportiva, tanto che si rischia l assenza della Russia alle olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Il doping è l assunzione di sostanze illecite da parte di atleti o di giovani che praticano sport a livello agonistico, per migliorare le proprie prestazioni fisiche. Queste sostanze, però, hanno anche degli effetti collaterali che possono danneggiare la salute o addirittura mettere in pericolo la vita di un atleta: questa certezza non sembra spaventare molti sportivi, a volte pure dilettanti, che utilizzano il doping per essere certi di ottenere la vittoria. Secondo me il doping non è solo una scelta personale. Accadrà certamente che alcuni atleti vengano convinti dalla loro stessa squadra, dai compagni, dagli allenatori o dai dirigenti ad assumere sostanze dopanti per migliorare le loro prestazioni. Questo perché ormai anche un attività così bella e utile come lo sport è diventata preda di interessi economici a livello internazionale, soprattutto per le grandi potenze occidentali. Bisognerebbe essere coscienti del fatto che non solo si rischia la propria salute ma che “giocare sporco” non è divertente. Vincere barando è da disonesti e disonora la vera natura, pulita e sana, dello sport: ” l importante è partecipare”.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account