Non è facile credere che dai semi di sesamo e dai testicoli di toro, si sia passati, in circa 2500 anni, all’“Oral-Turinabol” e al “Clostebol”, eppure oggi, come nell”antica Grecia, l’umanità è alla perpetua ricerca di un espediente che gli permetta di migliorare le proprie capacità e di farlo eccellere in qualsiasi campo, sportivo e non… Naturalmente assumere qualche innocuo chicco proveniente da una pianta, che nondimeno attualmente utilizziamo nelle nostre cucine, non equivale a far uso di sostanze prodotte in laboratorio, capaci di sconvolgere il nostro organismo; tuttavia, quello che è interessante notare, è che in ogni periodo della storia, ricorrendo alle conoscenze più all’avanguardia del momento, l’uomo ha avuto come unico obiettivo quello di sovrastare l’altro, ricorrendo, se necessario, a un “rimedio” che spesso prevaricava i confini della morale. Così anche ai nostri giorni, ricompare il fantasma del doping sportivo, portato alla luce dalla WADA, l’Agenzia Mondiale Antidoping, che a seguito di numerosi controlli cui sono stati sottoposti sportivi dell’atletica leggere russa, ha riscontrato anomalie legate all’assunzione di sostanze anabolizzanti, nella maggior parte degli atleti presi in esame. Come ci si sarebbe aspettati la Russia è corsa immediatamente ai ripari, negando qualsiasi coinvolgimento nelle medesime pratiche illecite; I giochi di potere che gravitano intorno allo sport e ai paesi più influenti del nostro mondo ci impediscono un’ analisi imparziale, ma soprattutto attendibile, di qualsiasi circostanza, è perciò indispensabile costruire una propria idea del fenomeno mediante lo studio dei dati, che hanno caratterizzato gli ultimi appuntamenti dell’atletica internazionale. I centri che hanno conquistato complessivamente più medaglie sono: Stati Uniti, Urss, e Regno Unito, singolare il caso della Germania dell’Est, che in soli 5 giochi disputati raccolse più di 60 medaglie… emerge fin da subito che le nazioni con più vittorie sono anche quelle con maggior influenza politica ed economica e questa peculiarità è dovuta non solo al fatto che gli stati meglio organizzati e con condizioni finanziarie e sociali migliori hanno avuto, nel tempo, la possibilità di sviluppare ambiti dell’esistenza “secondari” , ma anche e soprattutto perché lo sport è sempre stata una fra le più potenti armi di propaganda. L’esercizio fisico attestava la forza e l’unità di un popolo, tanto che il concetto di “sport nazionale” venne rivisitato proprio dai più incidenti regimi totalitari: organizzare la comunità in attività collettive permetteva di controllarla e di prepararla fisicamente alle fatiche della guerra. Vincere competizioni sportive ne dimostrava altresì il valore militare, e ciò fu determinante per lo studio e l’impiego di sostanze proibite, come accadde nell’Urss e nella Germania dell’Est in anni contraddistinti da ostilità. Attualmente, nonostante l’assenza di dittature o governi dispotici, il nervosismo e il clima di tensione tra i popoli stimola ancora la volontà di imporsi come il migliore, il più forte; così, l’agonismo più estremo non permette di far comprendere che per l’ennesima volta, si sta infangando una delle attività più sane e belle di sempre.
Giovanni Vinchi

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account