In tutti gli sport del mondo la parola più diffusa è diventata la parola doping,
che consiste nell’assunzione di sostanze non regolari con lo scopo di migliorare
la prestazione di un’atleta.
Dal ciclismo all’atletica leggera, dal tennis al calcio, ci sono innumerevoli casi che hanno
“sporcato” la parola sport.
Proprio in questi giorni l’AMA(l’Agenzia Mondiale dell’Antidoping) ha sospeso l’attività
del laboratorio antidoping in Russia, precisamente a Mosca, per un sospetto di utilizzo del doping da parte degli atleti russi.
Ma perché doparsi? C’è una risposta esatta a questa domanda? Chi si dopa sa a cosa va incontro?
Sono domande ricorrenti che più o meno tutte le persone legate allo sport si fanno.
L’atleta non mette a rischio solo la sua partecipazione ad una qualsiasi competizione, ma mette a rischio anche se stesso, il suo corpo,la sua vita. In seguito all’assunzione di queste sostanze molti atleti sono morti.
Ma lo sport non deve essere questo, lo sport deve essere associato alla parola felicità, alla parola sacrificio alla parola entusiasmo, doparsi per vincere non è la scelta giusta.
C’è una citazione molto famosa che dice “L’importante non è vincere ma partecipare” che credo ci dia molto da riflettere. Ma non è più bello arrivare all’obiettivo sapendo di aver dato tutto se stesso anziché vincere sapendo di non meritarlo?
Il doping, vincere per perdere la propria dignità.

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1 Comment
  1. malaga 6 anni ago

    Bellissimo articolo
    Hai ragione dovrebbe essere un divertimento lo sport ma non tutti la pensano come noi, la maggior parte fa abuso di queste sostanze per arrivare primi e guadagnare un po’ di soldi oppure per farsi vedere dagli altri senza pensare alle conseguenze

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