Nonostante le figuracce subite da professionisti e non, si sta diffondendo sempre più nello sport il “DOPING”, la cui etimologia deriva dall’inglese “to dope” che significa appunto “DROGARE”; questo fenomeno comporta l’abuso di alcune sostanze, chiamate dunque dopanti, che spesso vengono assunte dall’atleta all’inizio dell’attività. Tali medicinali producono nell’individuo un eccesso di energia e di forza, da assicurare la possibilità di portare a termine il lavoro più faticoso o addirittura, aggiudicarsi la vittoria. Per legge sono assolutamente proibiti in quanto vanno contro le regole dello sport e contro la salute stessa; infatti portano oltre agli effetti positivi, anche effetti negativi come rischio di infarto, ipertensione, vomito, convulsioni. L’Agenzia Mondiale Anti-doping ha stilato una lista di prodotti illeciti. Ogni atleta prima della gara agonistica è tenuto ad eseguire specifici controlli per testare la sua “non assunzione”, attraverso analisi dell’urina o del sangue. Chiunque assuma sostanze di questo tipo va incontro all’espulsione dalla gara o addirittura, come è accaduto diffusamente, all’eliminazione del proprio nome dalla lista del CONI (comitato olimpico nazionale italiano).
Personalmente penso che questo non faccia altro che danneggiare il valore intrinseco dello sport, cioè quello di misurarsi con altre persone, facendo leva sulle proprie forze e soprattutto sulla sua dignità.

1 Comment
  1. wilcadu 7 anni ago

    ciao
    molto bello il tuo post
    personalmente condivido le tue idee e ti appoggio pienamente il mondo dello sport serve a divertirsi e mettersi in gioco per dimostrare le nostre capacit

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