Probabilmente doping e integratori alimentari (usati in eccesso s’ intende) hanno coinvolto molti più atleti, oggi come ieri, di quanti se ne sono conosciuti. Sicuramente la scoperta dell’ utilizzo di queste sostanze da parte di atleti russi è oltraggiante e controproducente, tanto da causare la sospensione a vita da gare agonistiche di alcuni soggetti. Ad aver subito in realtà la vera disfatta e i danni più ingenti non sono state le società sportive, ma gli stessi praticanti. Si giunge all’ utilizzo di sostanze dopanti quando si teme la sconfitta, quando non ci si sente all’ altezza delgi avversari o della competizione.
Per questo infatti si cerca di avere quella “marcia in più”, sacrificando però il proprio onore e rendendo vane ore e ore di allenamento, spesso rischiando di danneggiare i propri tessuti muscolari, nei casi più gravi.
E’ come scegliere di unirsi al lato oscuro della forza, scegliendo la via del male, della scorrettezza e soprattutto la via dei deboli.
Per fortuna la moderne analisi permettono di individuare immediatamente chi gioca barando, causando immediatamente nell’ individuo una comprensione di ciò che ha compiuto, delle ore passate ad allenarsi, dei compagni e degli ammiratori perduti, per voler evitare proprio tutto questo.

1 Comment
  1. achelonte 7 anni ago

    Sono pienamente d’accordo. Veder ripagati tutti i propri sacrifici nello sport,

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