Caro Mare,
come stai? I miei amici dicono che è stupido scriverti, ma io mi rivolgo ugualmente a te, che, anche se vicino, sembri così lontano e irraggiungibile. Alle tue onde la gente dona le proprie storie, oggi ti chiedo: cosa succede lì in mezzo ai flutti?
Gli uomini ti hanno sempre visto come una grande potenza con duplice volto: tu crei e distruggi insieme. Sei l’origine della vita, e puoi distruggerla in pochi secondi. Si è cercato di solcarti dalle origini dell’umanità. Ti unisci e dividi, e hai costantemente fatto nascere nell’uomo il desiderio di esplorazione. Ancora oggi molti dei migranti che approdano sulle coste della mia terra, ti hanno attraversato spinti da un’utopia.
E tu cosa ne pensi di tutto questo? Tu che oggi sei rovinato da quell’uomo che per millenni ti ha ammirato. Ormai infatti tutta la Terra è consapevole che a causa del suo inquinamento, le tue acque non sono più limpide come una volta. Anche il mio cuginetto sa che, con tutte le sporcizie che gli incivili gettano dentro di te,tu soffri, e con te soffrono anche gli animali che vivono intorno e dentro di te. Spero che l’uomo possa comprendere la tua bellezza e preservarla. Vorrei che al ritrovamento di questo messaggio, si potesse dire che tutti i problemi sono stati risolti, che tutto il mondo ti salvaguarda, che l’uomo ti ama e ti protegge, e che si rincominci a rispettarti.
Caro Mare, grazie di tutto ciò che sei.
Valeria Manuale

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