Ho sempre sognato di scrivere un messaggio in una bottiglia e la cosa che mi affascina moltissimo è non saper chi lo leggerà. In questo momento m’ immagino che te,chiunque tu sia e da qualunque posto provieni, stia esaminando queste poche righe vedi scritte in un foglio arrotolato portato da te da una bottiglia di vetro chiusa accuratamente da un tappo di sughero. Sono moltissime le cose che potrei scrivere, ma sarebbe un impegno troppo grande sia per me che scrivo sia per te che stai leggendo. Quando te leggerai questa lettera non saprai chi sono, da quale posto provengo e nemmeno se potrai mai conoscermi. In queste poche righe voglio solo raccontarti il mio piccolo mondo fatto di traguardi e tristezze che piano piano ho superato. Il mondo in cui vivo mi dà moltissimo da fare e ogni giorno occupo la mia giornata tra scuola, il mio lavoro in piscina come bagnina-istruttrice (sebbene la mia giovinezza) e lo studio del flauto che fa passare via piacevolmente delle ore senza che io me ne accorga. Ora penserai che la sera crolli immediatamente sul letto ed è proprio così ma la mia famiglia mi è sempre vicina e mi aiuta in ogni circostanza. La mia lettera non chiarisce molto il mio modo di vivere e vorrei farti mille domande come spero che tu ne voglia fare a me, ma non possiamo, dobbiamo solo immaginare un’ipotetica risposta ai mille interrogativi che ci vengono in mente riguardo l’un l’altro. L’unica cosa che posso sperare è che qualcuno riceva questa lettera anche se poco significativa e provi, come me, a scrivere un messaggio in bottiglia solo per il sogno e la speranza di allietare la vita di qualcun altro.
Alice Botta

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