La rivoluzione della comunicazione ha condotto negli ultimi anni all’affermazione incontrastata di Internet e dei social network che, ottimizzando i tempi e i modi dell’informazione , hanno permesso un’innovativa tipologia di comunicare capace di diffondere in pochi minuti notizie in tutto il pianeta. Il successo di Internet è causato soprattutto dal fatto che sembra garantire un’informazione più oggettiva o più affidabile; i social network piacciono così tanto agli Italiani che lo stesso Facebook vanta la bellezza di due milioni di visite al mese ed è uno dei siti più cliccati al mondo. Eppure, non sempre facebook o i vari social network riescono a garantire un’informazione certa. Nelle ultime settimane, per radio o per televisione, non sentiamo altro che parlare dell’inaspettata vittoria di Donald Trumph che ha spiazzato tutti, tutte le previsioni fattesi persino dai giornali più prestigiosi d’America. A pochi giorni dall’inzio delle elezioni d’America, la vittoria di Hilary era quasi certa, testimoniata da numerosi sondaggi e approvata dai più famosi politici del luogo. Ha vinto Donald Trumph divenendo così il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti, ha vinto contro i media portando molti osservatori a puntare il dito contro Facebook, accusandolo di aver fatto da mediatore. Sembra infatti che Facebook abbia in qualche modo sfavorito la sua rivale Hilary diffondendo informazioni false sulla sua persona e sul suo operato, e portandoci a pensare che esso stia avendo un ruolo nel separaare il mondo. Mi viene quindi da chiedere :”Trumph ha vinto grazie a Facebook?”, sembra proprio di sì. Oltre ad ingannare il pensiero dei numerosi lettori, la diffusione di alcune informazioni aumenta gli incassi in quanto spinge sempre più gente a visualizzare queste notizie alquanto clamorose. Molte notizie appaiono sull’Home delle nostre pagine facebook grazie ai numerosi “mi piace” ricevuti, a volte messi da gente senza neanche aver letto il contenuto. Dovremmo promuovere un uso più intelligente di Facebook, affinchè possa diventare un mezzo di informazione sicuro, ed è possibile fare ció mantenendo sempre fermi il nostro modo di pensare e le nostre opinioni, non condividendo sulle nostre pagine notizie che potrebbero rivelarsi false, un “mi piace” può essere pericoloso

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2023 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account