In un mondo che ruota intorno al settore terziario, quello dell’economia basato su indici e statistiche, fidarsi dei consueti sondaggi inizia a non essere più cosa facile. Siamo continuamente sommersi da analisi basate su criteri differenti, misurazioni su qualsiasi ambito ed aspetto della vita dell’uomo che oramai ci caratterizzano sempre più. Proprio per la facile diffusione di questi sondaggi, non tutti hanno un alto tasso di affidabilità capaci di renderli attendibili nella loro inchiesta: dunque, da chi diffidare?
Personalmente sono un amante della statistica e di tutto ciò che è collegato a dati percentuali e vari calcoli, e come tale, credo che i sondaggi siano fondamentali poiché consentono di delineare le diverse facce della società.
È chiaro, ogni analisi non può essere sinonimo di realtà, e dunque, per prima cosa è necessario verificare l’attendibilità delle fonti: un sondaggio condotto da una testata giornalistica di rilievo quale la stessa SOLE 24 ORE, è senza alcun dubbio di maggiore affidabilità rispetto ad un’analisi portata avanti da un sito Internet scarseggiante di fama. Fra tutti i campi in cui il sondaggio verte un ruolo fondamentale (quello della magistratura, giornalistico…), quello a cui dedico maggiore importanza è proprio quello dei “lavoratori cartacei”: sono i giornalisti, a mio giudizio, a detenere il potere del controllo statistico, d’altronde, se non loro, chi ne può essere capace?

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