E’ partita da qualche giorno una sorta di “catena di Sant’Antonio” : pubblicare sul proprio profilo Facebook tre foto che “rendono felice di essere mamma”, invitando altre amiche e conoscenti a fare lo stesso.
Una sfida lanciata così, spontaneamente, su un social altamente pericoloso come Facebook, dove il 50% delle immagini postate vengono prese e utilizzate per siti pedopornografici.
Una modalità di nomination che già avevamo incontrato, basta pensare all’Ice Bucket Challenge, alla quale avevano partecipato vip e celebrità di tutto il mondo versando poi una somma di denaro per aiutare i bambini africani e che poi è diventata virale sul network ad uso personale, per divertirsi.
Questa delle mamme, però, è una sfida che rischia di diventare un vero e proprio “suicidio”.
Perchè nel mondo non esistono solo persone felici di pubblicare foto del proprio figlio perchè è la cosa più bella che si ha, non esistono solo persone “buone” e sincere.
Anche il network circola di criminali, e la polizia di stato se n’è accorta da tempo, avvisando così le madri di stare attente a ciò che pubblicano.
Il messaggio ha scatenato un vero e proprio putiferio, spaccando il fronte dei genitori tra i favorevoli e contrari alla pubblicazione delle fotografie di minori sui social network.
Signore, permettetemi di dirvi che un figlio è già qualcosa di prezioso, non lasciatevi prendere dalla gioia di mostrare i vostri attimi di felicità con il vostro o la vostra bambina su siti come facebook (e tanti altri): la vostra privacy deve essere tutelata.
Non lasciatevi prendere dalla smania di esibizione.

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