E’ ormai un dato di fatto che i social network siano diventati parte integrante delle nostre vite. Essi vengono usati per pubblicare foto o post e per dialogare con altre persone. Talvolta, però, il loro uso non è del tutto corretto e si possono correre alcuni rischi. Da una settimana, circola su facebook una catena, in cui le mamme devono pubblicare tre foto che le raffigurano insieme ai propri figli e invitarne a partecipare altre, al fine di aumentarne la condivisione. A prima vista può sembrare un gesto carino che dimostra l’amore che ogni madre prova nei confronti dei propri figli, però, la polizia postale ha lanciato un allarme, in cui informa che queste foto possono andare a finire in alcuni siti di pedofilia. Questo ha causato panico e l’eliminazione delle foto da parte di molte madri. Ogni genitore ha compiuto tale gesto per onorare l’amore immenso che prova per il proprio figlio, il quale non deve necessariamente essere urlato al mondo, ma basta una semplice carezza al diretto interessato. Ogni figlio ha il diritto di decidere come e per cosa usare la propria persona e non ritrovare le sue foto in bella vista sulla bacheca di facebook. Per quanto riguarda l’allarme della polizia postale, non necessariamente tali foto possono essere prese da siti di pedofilia, poichè, se così fosse, dovremmo essere più cauti in qualsiasi pubblicazione. Personalmente, non amo apparire sui social network, soprattutto senza il mio consenso, ma pubblico spesso, in totale libertà, dei post e delle foto. Ognuno di noi dev’essere libero di condividere ciò che desidera, senza essere frenato da allarmi o dalla paura dei giudizi. I social network, soprattutto facebook, possono essere un’arma a doppio taglio: da un lato ci permettono di rendere noto il nostro pensiero o riflessione; dall’altro, tali informazioni, possono essere usate da altre persone a fini inadeguati. Viviamo in un’era prettamente tecnologica e, al giorno d’oggi, usare i social network è diventata una quotidianità, ma spetta a noi essere più cauti, per la nostra sicurezza e privacy. Dovremmo ricordare che alcune cose, tipo le dimostrazioni d’affetto, possono essere attuate nella vita reale e non necessariamente in quella virtuale.

1 Comment
  1. camii99 7 anni ago

    Ciao :)
    Mi piace molto il tuo articolo e condivido in pieno ci

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