Nel XXI secolo le relazioni tra le persone sono cambiate molto e, ormai, quasi tutti navigano sui social condividendo le proprie foto. Quello che pubblichiamo resta lì, indelebile, anche se eliminato. E’ noto quanto la privacy sia precaria online, infatti, i social network sono servizi aperti a chiunque, quindi, quando decidiamo di condividere qualcosa di personale, è importante tenerlo a mente. Negli ultimi giorni, a causa di una catena virale che aveva come protagoniste delle mamme, la polizia postale ha diffuso online un avviso, invitando quest’ultime a non postare foto dei propri figli, spesso neonati, poiché sarebbero potute finire su siti pedopornografici. Questo messaggio ha raggiunto in poco tempo le diecimila condivisioni scatenando panico e paura. Secondo dati statistici, infatti, più della metà delle foto presenti nei siti pedopornografici provengono da immagini condivise dai genitori.
La fonte originale della statistica è un’istituzione australiana per la sicurezza elettronica dei bambini che, in seguito a uno studio sulla tutela in rete dei minori, ha riportato che nella maggior parte dei casi le immagini provenivano dagli account dei genitori.
Probabilmente il rischio di pedopornografia è molto basso, se le foto vengono pubblicate con consapevolezza e buon senso, ma bisogna ricordare che una volta postata un’immagine, se ne è perso il controllo. I genitori, che reputano i propri figli la cosa più importante al mondo, dovrebbero proteggere i propri figli ed evitare di esporli a qualsiasi pericolo, compresa la rete. Un bambino non ha ancora la capacità di scegliere e non sa cosa sia meglio per lui, quindi è bene che venga difeso e tutelato dai pericoli quotidiani come dal mondo del web .

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account