I Social ormai fanno parte della vita di tutti noi e si trascorre sulle varie piattaforme, ma soprattutto su Facebook, una buona parte della giornata. Foto e immagini, ma anche notizie sulla propria vita vengono inserite per condividerle con i propri “amici”. Talvolta, però , si costruiscono falsi profili e quindi non si sa se veramente chi sta dall’altra parte è così come si mostra, è vero o falso.
La “rivoluzione social” sta contagiando tutti e noi giovani ne siamo “travolti” .Molti si stanno interessando di questi problemi ed una notizia che ho letto qualche giorno fà l’ho reputata interessante che vorrei comunicarvela.
A Milano il Museo d’Arte e Scienza , in collaborazione con l’Associazione Onlus Pepita ,che da anni si occupa del sociale ed in particolar modo del rapporto fra giovani e Rete sta proponendo un laboratorio per far comprendere ai ragazzi l’importanza di preservare la loro immagine in Rete.
Un progetto per un percorso unico nel suo genere che scaturisce dalla consapevolezza che la Rete ed i Social in particolare rappresentano un pericolo per i giovani. “Sui Social diventa facile costruirsi identità e percorsi di vita artefatti”- afferma spiega Ivano Zoppi, presidente di Pepita Onlus e, continua dicendo che ”diventa necessario far comprendere ai giovani l’importanza di recuperare la dimensione dell’autenticità”.
Sono consapevole della faciloneria di alcuni che pubblicano di tutto ed io fino a questo momento ho cercato di preservare la mia privacy ma tanti sono i pericoli per tanti ragazzi e benvengano queste iniziative
che sarebbe utile si svolgessero anche in altre città.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account