In questo mondo pieno di narcisismo, si entra in contatto con foto e video di amici e conoscenti molte volte al giorno. Una volta Facebook era l’unico modo per condividere le proprie foto e i propri sentimenti: è stato, se non il primo, tra i primi social ed era stato creato con l’intento di mettere in contatto molte persone di tutte le parti del mondo che avessero la possibilità di connettersi in rete. Questo notissimo social era inoltre nato per avere la possibilità di condividere i propri stati d’animo con amici e conoscenti in modo pratico e veloce. Negli ultimi anni, però, in rete si trovano sempre più foto di momenti poco significativi o tantissime foto una dopo l’altra postate dallo stesso amico o amica nel giro di pochi minuti. Viene quindi da pensare che questi social non si usino più come mezzo di comunicazione, ma servano solo per mettersi in mostra e farsi notare. Un’altra conseguenza del postare un’ immagine su internet, è il “mi piace” che funge come una sorta di contatore per vedere quante persone visionano il proprio profilo regolarmente e può essere anche un metodo per sentirsi realizzati e popolari: una foto postata che riceve molti “like” rende il possessore del profilo molto orgoglioso, ma anche narcisista a tal punto da spingerlo a postare sempre più foto di se stesso in momenti morti della giornata, invece di pubblicare foto con amici o in compagnia, dove si possano piuttosto notare il divertimento in comune e la bellezza della scena.

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Articolo molto carino, ben scritto e scorrevole. Non riesco a capire per

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