Già da molti anni ragazzi, adulti e attualmente anche anziani possiedono un profilo facebook, aggiornandolo abitualmente, con condivisione foto, pensieri, auguri all’interno di essi e trascorrendoci molto ore del giorno.
Se una volta erano solamente i più giovani ad occuparsi di queste tecnologie, adesso ritroviamo collegati in rete e attaccati a computer portatili, ipad, telefoni cellulari e computer fissi anche i genitori e le persone che una volta non si sarebbero occupate di queste cose.
Uno dei punti che può coinvolgere tutti, è proprio la condivisione delle foto.
Giampiero Ferrante dice: “Esisteva un tempo dove il giorno del fidanzamento veniva sigillato in un tramonto, in una cena romantica, in una fuga d’amore lontani da tutti. Oggi nel 2016 la prima cosa che fate è farvi un selfie a letto con il vostro partner. Come cambiano i tempi.”
Purtroppo tutto la verità risiede in queste parole. Possiamo comunque distinguere due tipi di tipologie di persone schiavi di questo social:
– coloro che pubblicano foto continuamente, con lo scopo di far presente agli altri ogni loro mossa, ogni loro decisione e via dicendo e sopratutto per poter ricevere moltissimi “mi piace”;
– coloro ai quali piace semplicemente scorrere l’home, osservare un po’ gli aggiornamenti, senza postare qualsiasi cosa si faccia.
Io faccio parte del secondo gruppo, anche se ammetto che tempo fa, anche io amavo pubblicare continuamente foto, ma, ho cambiato opinione da un po’ a questa parte perchè ritengo ci sia davvero poca privacy in tutto ciò.

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