La scorsa settimana, sul web, è impazzata una discussione, relativa ad una catena di Sant’Antonio destinata alle mamme, in cui si chiede loro di postare tre foto con i propri figli e a loro volta di chiedere ad altre madri di fare altrettanto.
La catena è diventata virale a tal punto da spingere la Polizia Postale ad intervenire sulla propria pagina Facebook per mettere in guardia i genitori sulla pericolosità di comportamenti del genere, dal momento che oltre il 50% delle foto condivise sui Social Network entrano a far parte di siti di pedopornografia.
La discussione, è molto interessante: da un lato, ci sono coloro che sostengono di essere liberi di postare tutto ciò che vogliono e, dall’altro, quelli che, per questo e altri episodi simili, si sono sentiti “esposti” ai male intenzionati del web.
Io sono del parere che ci sia un limite, va bene postare tranquillamente le proprie foto senza temere le conseguenze, ma dall’altro lato si deve sempre tener conto che Facebook è quasi come un bar, dove chiunque può utilizzare quello che sente o vede.

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