Il mondo di oggi è sempre più interconnesso. La globalizzazione è un fenomeno che è risultato possibile tramite la creazione di potenti strumenti di comunicazione come Facebook o Twitter. Ai notevoli “pro” che questi social hanno portato si oppongono “contro” volti a screditare queste piattaforme, giudicate pericolose e inutili. Le accuse mosse a Facebook riguardano in prima linea la violazione dei diritti sulla privacy e l’esposizione ,soprattutto riguardo i minori, a rischi derivati dall’uso delle foto e delle informazioni personali pubblicate da parte degli altri utenti. Non mi ritengo un fautore di Facebook ma non sono neanche tra coloro che lo condannano in prima linea. A mio parere, esso è un qualcosa di molto potente che ha portato svariati vantaggi alla nostra società. Tuttavia, come tutti gli strumenti a disposizione dell’uomo, tutto dipende da come lo si utilizza. Il social nasce con ottimi propositi, non stiamo qui a ribadirlo. Bisogna però usarlo con saggezza ed evitare che i bambini abbiano accesso ad esso tramite controlli più ferrati. Dunque, appoggio pienamente la filosofia “Il troppo stroppia”.

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