La rivoluzione tecnologica ha spalancato le porte a una comunicazione immediata e virtuale che inevitabilmente avrà anche degli effetti antropologici. Ci sono vantaggi innegabili e opportunità relazionali e di conoscenza impensabili fino a qualche anno fa. Ovviamente, le opportunità ci sono anche per chi ne voglia fare un uso cattivo, che sia reato o meno. Ci sono le informazioni false che alimentano credenze erronee fino al terrorismo mediatico. Ci sono appelli e istruzioni con finalità terroristiche. Ci sono coloro i quali utilizzano le foto di bambini per le finalità più turpi. A tal proposito, risulta che oltre il 50% delle foto condivise sui social network vengono sfruttate a fini pedopornografici. Si tratta di una notizia allarmante e rivoltante. Significa che ci sono molti pedofili che approfittano della buona fede di chi utilizza i social per condividere le foto dei propri figli con parenti e amici lontani. Credo sia molto difficile riuscire a fermare questo traffico ignominioso, anche perché spesso i responsabili si trovano dall’altro capo del mondo, sotto falsa identità, e magari in Paesi non particolarmente vogliosi di punirli. Tuttavia, questo non deve diventare un motivo per evitare di utilizzare i social, ma per farlo con maggiore cautela certamente si.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account