È da tanto tempo che si parla di emissioni di anidride carbonica elevate che in molti, oramai, non prestano più l’attenzione di cui avrebbe bisogno questo argomento. L’anidride carbonica è una molecola, costituita da un atomo di carbonio e due di ossigeno, che è inodore e incolore. L’anidride carbonica in sé non è pericolosa, tanto che costituisce il 78% dell’aria che respiriamo.
L’anidride carbonica e altri gas costituiscono i gas serra, responsabili dell’assorbimento di calore da parte dello strato più basso dell’atmosfera: ecco il fenomeno del surriscaldamento globale. Alcuni studi hanno stabilito che mantenendo un aumento medio di temperatura di 3.2°C, arriveremo nel 2100 con alcune zone del mondo che potrebbero sfiorare i 77°C e altre, che erano solite avere una temperatura stabile sotto lo zero, adatte alla creazione di stabilimenti balneari.
L’Onu, in queste ultime settimane, ha pubblicato le linee guida dei temi che dovranno essere affrontati a Parigi, durante la XXI Conferenza delle parti (Cop). È necessario un serio impegno nella riduzione di emissione di CO2 da parte delle superpotenze mondiali. Da questa conferenza “solamente” 49 dei 195 paesi sono risultati favorevoli all’idea di ridurre le emissioni, gli altri, invece, non si sono presentati con dei progetti che consentano di centrare l’obiettivo stabilito.
Spero che questa conferenza metta d’accordo il maggior numero di stati e possa in qualche modo aiutare a diminuire il fenomeno del surriscaldamento globale; altrimenti, inevitabilmente si avrà lo scioglimento dei ghiacci con il successivo innalzamento del livello dei mari. Finché tutti, o quasi tutti, gli stati non si impegneranno con serietà a limitare le emissioni, andremo incontro a catastrofi inimmaginabili.

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1 Comment
  1. ricanews 5 anni ago

    Bello il tuo articolo, con una presentazione interessante e molto chiara del fenomeno. Inoltre ti sei documentato bene riportando analisi e dati importanti. Sicuramente tutti ci auguriamo che venga assunta, dalla maggior parte dei Paesi, la decisione di ridurre le emissioni di CO2, ma non dimentichiamoci che anche noi possiamo fare la nostra parte.

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