Dall’inizio della rivoluzione industriale, con la scoperta del carbone, la concentrazione di anidride carbonica nell’aria è aumentata molto velocemente, a causa dell’impiego di combustibili fossili per i mezzi di trasporto, per il riscaldamento degli edifici e per l’alimentazione di centrali elettriche. Anche l’aumento dello sfruttamento agricolo, le varie produzioni industriali, le attività minerarie producono molti gas serra, di cui il più importante è la CO2. Con la deforestazione, inoltre, l’anidride carbonica non viene trasformata dalle piante che rilasciano ossigeno, ma rimane allo stato iniziale; il problema viene ulteriormente complicato dal fatto che molti gas serra possono rimanere nell’atmosfera anche per decine o centinaia di anni, così il loro effetto può protrarsi anche per lungo tempo. Questa alta concentrazione può provocare, entro il 2100, un innalzamento dei mari causato dallo scioglimento del ghiaccio, che porterebbe alla scomparsa di molte città come Venezia e New York, la desertificazione di molte aree che non sarebbero più coltivabili, con il rischio di nuove guerre per il cibo e le carestie e l’espansione di molte malattie tropicali, magari scomparse da tempo.

L’effetto più immediato dell’aumento della concentrazione di anidride carbonica nell’aria, intanto, è costituito dall’aumento della temperatura, perché la CO2 funge da serra ed intrappola i raggi solari all’interno dell’atmosfera. Mentre noi consideriamo poco rilevante l’aumento di qualche grado della temperatura media globale, l’ecosistema terrestre ne risente molto, al punto da subire l’estinzione di molte specie che, per vivere, necessitano di una temperatura costante: ne sono un esempio gli orsi polari e le barriere coralline. Dunque, bisognerebbe eliminare il consumo di CO2 non tanto per gli effetti su di noi, dato che, fino a quando ci sarà un vegetale che riesce a trasformare l’anidride carbonica in ossigeno, noi saremo relativamente immuni , ma per gli effetti su altre specie, la cui estinzione comunque comprometterebbe la nostra vita.

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