Nonostante la connotazione negativa assunta ai nostri occhi, poiché ci porta a ripensare al famigerato riscaldamento globale e a tutto ciò che ne consegue, in realtà, l’effetto serra è fondamentale per la vita sul nostro pianeta: garantisce, infatti, una temperatura sufficientemente alta da permettere agli esseri viventi di svilupparsi sulla Terra. L’allarmismo generale in merito ai gas serra – uno dei principali è l’anidride carbonica, comunemente nota come CO2 – si è generato quando la percentuale di queste sostanze nell’atmosfera ha raggiunto livelli piuttosto alti. Una delle conseguenze più evidenti registrate fino ad oggi è il riscaldamento del nostro pianeta: si calcola che, fra il 1750 e il 2000, la temperatura nell’emisfero nord sia aumentata di 1.1°C, con un innalzamento di solo 0.1°C fino al 1990 ed una velocità di aumento di sei volte superiore nell’ultimo decennio del XX secolo. Si prevede che, se la quantità di CO2 emessa non verrà monitorata e ridotta, entro il 2100 la temperatura sarà di 2.5°C superiore rispetto ad oggi, provocando catastrofi globali a non finire. Fra le possibili conseguenze più preoccupanti, compaiono di certo lo scioglimento dei ghiacci di entrambi i Poli e l’innalzamento del livello del mare che ne deriverebbe. Nell’Artico, lo spessore del ghiaccio si è ridotto del 40% dagli Anni Settanta ad oggi e, continuando a questi ritmi, il ghiaccio artico estivo scomparirà del tutto entro il 2040. Nella penisola antartica, all’altro capo del mondo, la temperatura è aumentata di 2.5°C e, nel ventennio 1973-1993, il ghiaccio marino è diminuito del 20%. Tutto questo porterà ad un riscaldamento degli oceani e, quando un oceano si riscalda, si espande: per il 2001 era previsto un innalzamento del livello del mare da 9 a 88 cm, ma nei prossimi 500 anni si calcola un aumento considerevole fra i 7 e i 13 m; in caso la previsione risultasse veritiera, trenta fra le più grandi città del mondo -Londra, New York, Shanghai tra le altre- sono destinate a sparire, trovandosi sul livello del mare. Queste sono soltanto due fra le ipotesi formulate che, stando ai dati, non appaiono più delle semplici “teorie apocalittiche”, ma sono scenari fondati e reali. Il nostro mondo è in pericolo e, se non ci impegneremo a livello globale per risolvere la questione, la Terra non arriverà al terzo millennio.

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