Davvero non possiamo vivere senza paure?

Sono fermamente convinta che sia teoricamente e praticamente impossibile vivere senza paure, senza il timore che un giorno qualcosa di poco bello possa accadere. E il “carpe diem” serve a ben poco. Una consapevolezza però la ho: nel momento in cui si “vive” da soli, giorno per giorno, senza amare qualcuno, senza pensare al domani, è possibile “vivere” senza paure; ma questo non lo chiamo vivere (ecco perché le virgolette) piuttosto si tratta di sopravvivere. È alquanto semplice, però, trovare una spiegazione ad un concetto tanto complesso. Credo sia una questione di punti di vista: se mi trovo a vivere con l’unico obiettivo di superare al meglio il solo “attimo”, allora qualsiasi paura si trasforma in una inutile paranoia; se, al contrario, vivo pensando al “domani migliore dell’oggi” per me e per coloro che amo, avere paura è più che lecito. Credo che mettere la propria persona in secondo piano sia più che possibile, ma nel momento in cui si ama davvero qualcuno è profondamente innaturale non pensare al futuro di tale individuo, e, quindi, non avere un minimo di paura. Ed è proprio in questa situazione, quando ci si accorge di amare, che anche le cose più banali possono fare paura, che si può assumere la consapevolezza che, fin quando tale sentimento vivrà, sarà impossibile smettere di avere paura.

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2023 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account