La domanda rivolta a noi studenti ha delle risposte che sono scontate. Il nuovo governo, dal nostro punto di vista dovrà occuparsi, in primo luogo dei giovani che rappresentano il futuro del paese. Questa non deve più essere una frase “fatta” della quale si “riempiono la bocca” i politici, soprattutto in vista delle elezioni, ma deve tradursi in un impegno concreto. Si deve partire dalla SCUOLA che ha bisogno di essere rinnovata sia come edifici, ormai quasi tutti fatiscenti, che come programmi e strumenti didattici; inoltre, per arrestare il fenomeno della fuga dei ragazzi all’estero, occorre creare in Patria le condizioni necessarie per trovare, non solo un lavoro, ma un’occupazione adeguata al titolo di studio, conseguito con tanti sacrifici e adeguato alle proprie aspettative. Al nuovo esecutivo chiediamo ancora di dare significato al proverbio “mens sana in corpore sano”, dotando istituti scolastici e città di strutture sportive per l’educazione fisica. Per finire pensiamo che i nostri prossimi governanti dovranno occuparsi anche di rendere i centri urbani più vivibili e meno inquinati espandendo le aree verdi. Rimarranno solo sogni? Ci auguriamo di no

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