Siamo tutti italiani?
Sono 4.800.000 le persone straniere in Italia. Non emigrati, non rifugiati e non clandestini, ma cittadini provenienti da altre nazioni che vivono nel Bel Paese con regolare permesso di soggiorno.
Frequentano le scuole e molti di loro sono fondatori di aziende che secondo una ricerca di Intesa San Paolo costituiscono il 9% delle società presenti in Italia. Lo studio ha esaminato un campione di oltre 135 mila imprese del manifatturiero, servizi alle imprese e di alcune nel campo della ricezione come hotel, ristoranti e trasporti. Gli imprenditori stranieri provengono soprattutto dall’Est Europa (37,7%) e dall’Asia (32,8%), ma anche dall’Africa (15,6%) e il 13,9% dall’America Latina. Forniscono posti di lavoro seppur a più basso salario, infatti il guadagno per addetto nelle imprese straniere risulta rispettivamente di circa 21 mila euro annui contro circa i 30 mila di quelle italiane. Uno studio di Miur ha fornito dei dati anche sugli studenti, che si stima siano circa 900.000 nella nazione, frequentano gli orari come noi e vanno nei bar come dei normali ragazzi. Possiamo dire quindi di essere tutti uguali? No, il mondo é un luogo bellissimo e colorato grazie alle varie culture che lo compongono. Come già successo per altri paesi, l’ Italia molto lentamente sta diventando un paese multietnico, dove diverse popolazioni posso vivere in pace e imparare l’una dall’altra, ma c’è un problema; Il Bel Paese ha una storia troppo presente, l’ignoranza delle persone sta aumentando sempre di più e quando diminuisce l’educazione, l’odio e le paure iniziano a estendersi tra le persone. Atti di bullismo e di razzismo verso cittadini come noi ma con differenti origini dalle quali potremmo apprenderne la storia, i costumi…invece chiudiamo le porte e maltrattiamo tutto ciò che è diverso o facendo di tutta l’erba un fascio. Non è vero che chiunque varchi il nostro confine lo faccia esclusivamente per guadagnare vitto e alloggio gratis; molta gente scappa da guerre e drammi della loro terra, sono alla ricerca di un lavoro onesto e di una vita migliore. Vorrei una nazione variopinta, felice, senza odio, menzogne, ingiustizie. Fino a quando i potenti sfrutteranno questi movimenti razzisti a loro scapito, rimarrà solo un sogno chiuso in un cassetto.

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