In queste ultime settimane, in Italia, si è parlato molto delle nuove elezioni per formare il nuovo governo.
Io non sono molto appassionato di politica ne quantomeno la seguo in maniera costante, ma data la grande importanza dell’evento ho deciso, in linea generale, di seguire i risultati dei voti.
Il nuovo governo non si è ancora formato, ma domenica 4 marzo, alle elezioni politiche 2018, gli elettori italiani hanno votato per rinnovare il Parlamento.
I risultati usciti dalle urne hanno premiato il Movimento 5 stelle, partito più votato in particolare nel Sud Italia, e la coalizione di centro-destra, coalizione che avrà più seggi alla Camera e al Senato, con Lega primo partito .
Mi piacerebbe molto poter attuare una mia riforma che,secondo il mio parere, porterebbe a notevoli cambiamenti nella società.
In Italia vige costantemente un fenomeno definito “fuga dei cervelli”, che consiste appunto in un enorme fuga da parte di molti giovani italiani che,di conseguenza,mettono a disposizione le loro competenze e le loro abilità ai paesi esteri.
Io penso che tutto ciò sia sbagliato, ma è anche vero che in Italia i posti di lavoro sono limitati e la disoccupazione aumenta.
Io, per risolvere questo problema partirei dalle basi modificando l’orientamento nella scelta dei percorsi di studi liceali e professionali da parte di tutti gli studenti.
Gli alunni che non desiderano studiare devono, secondo me, avere il diritto di inserirsi in percorsi di preparazione professionale e, appena terminati codesti studi, essere subito inseriti nel mondo del lavoro in base alle competenze acquisite.
I ragazzi che invece desiderano studiare dovrebbero, secondo me, essere monitorati costantemente in modo da fornire, in futuro, le loro abilità alla società.
Inoltre io darei dei notevoli incentivi a tutte le istituzioni pubbliche che assumono giovani in modo da evitare così un eventuale “fuga” verso i paesi esteri.
infine farei monitorare sempre la distribuzione degli stipendi, in modo tale che tutti i lavoratori vengano pagati sempre, con bonus in caso di servizi aggiuntivi.
Concludo dicendo che, per migliorare la società, dobbiamo sempre difendere i nostri diritti e protestare sempre se essi non vengono rispettati.

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