L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, probabilmente, la prima cosa che chiederei è quella in cui tutti avessero un lavoro assicurato.
Al giorno d’oggi, sono in molti i disoccupati e diminuisce sempre di più la possibilità di mettere su famiglia, poichè, in assenza di denaro, il tutto risulta quasi impossibile.
Per i giovani italiani il mercato del lavoro resta un labirinto soffocante e senza vie d’uscita.
La soluzione, a quanto pare, non passa dalle leggi o dai referendum sul lavoro, molti sono i sondaggi che parlano di quello che interessa al popolo, che non è il posto fisso, ma una retribuzione paragonabile a quella di un contratto a tempo indeterminato…Che poi bisogna insistere sull’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sui servizi del lavoro e le politiche attive lo dicono tutti.
La colpa di tutta questa situazione viene attribuita ad un prelievo fiscale elevato nei confronti dei datori di lavoro che riducono le assunzioni ricorrendo sempre più spesso alla stipulazione di contratti lavorativi a tempo determinato, ossia il precariato o il lavoro nero.
Il lavoro nero oltre ad avere un’apparente lato positivo , cioè il non essere soggetto a prelievi fiscali, ha moltissimi lati negativi tra cui l’illegalità dell’attività, quindi il datore di lavoro molto spesso per evitare vari problemi con la legge evita di avvalersi di dipendenti e ciò provoca un calo delle persone che vengono coinvolte in ambito lavorativo.
La disoccupazione sta aumentando sempre di più e i giovani si ritrovano ad andarsene dall’Italia.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2018 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account