Domenica, 4 marzo, gli italiani sono stati chiamati a votare per scegliere i nuovi parlamentari che compongono il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati. Negli ultimi mesi c’è stata molta confusione riguardo queste elezioni, basti pensare che c’era ben il 40% degli aventi diritto al voto ancora indecisi alla vigilia. I risultati di queste elezioni, come da previsione, hanno visto il predominio del Movimento 5 stelle e della coalizione formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Ora spetterà al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scegliere a chi assegnare l’incarico di governare.
Personalmente, penso che gli italiani non abbiano le idee proprio chiare e abbiano votato un po’ a sensazione. Io, invece, avrei molte cose da chiedere al nuovo Presidente del Consiglio. Innanzitutto, credo che questo stato, che è molto apprezzato all’estero, debba essere valorizzato. Siamo ricchi di tesori dell’antichità e questi vanno, ove possibile, esposti in un museo, oppure mantenuti e curati nel loro luogo d’origine. Poi chiederei una migliore gestione dei soldi pubblici al fine di creare nuovi posti di lavoro e aiutare le aziende in crisi invece di sprecarli in modo inutile. Purtroppo, in Italia stiamo vivendo un periodo di crisi economica e molti lavoratori si trovano in cassa integrazione. Con i soldi pubblici dovremmo cercare di aiutare le aziende al fine di avere un giro continuo di scambi di merci.
Riguardo a questo, penso sia fondamentale l’export dei prodotti italiani. Basti pensare che l’Italia è la nona nazione per esportazioni al mondo, con un giro di miliardi di euro. I prodotti più esportati sono i cibi, come pasta, formaggi e salumi, ma anche automobili, piastrelle e vino. Questo sta a significare che bisogna darsi da fare ancora per migliorare e diffondere il made in Italy in tutto il mondo, dall’Asia agli Stati Uniti d’America.
Successivamente, chiederei una migliore istruzione per tutti i giovani, poiché, facendo una media con le graduatorie di istruzione nel resto dell’Europa, gli Italiani sono messi davvero male. Infatti, solo il 15% della popolazione è in possesso di una laurea universitaria, mentre stati, come il Canada e la Finlandia, ne hanno circa il doppio. Quindi, sarebbe importante studiare meglio e imparare obbligatoriamente almeno una lingua straniera come l’inglese, poiché così facendo saremmo facilitati in primo luogo con le comunicazioni dell’export, ma anche per avere una cultura media di base migliore. Infine, chiederei al futuro presidente di mettere in atto qualche riforma per risolvere i problemi burocratici e quelli legati alla legge elettorale che rischiano di paralizzare il paese. Detto ciò penso e ribadisco che l’Italia sia uno dei paesi più belli e ammirati al mondo, ma c’è molto margine di miglioramento.

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