Ammetto di aver pensato spesso hai vantaggi e agli svantaggi del dover crescere. Esatto, dover crescere. Perché il tempo non rallenta e tanto meno si ferma.
Troppe volte ho pensato a quanto sarebbe stato bello rimanere piccoli, quando non avevo altri pensieri che non fossero il gioco ed il divertimento. Poi, però, ritorno al presente e mi ritrovo a pensare a quanto sia bello andare dove voglio e quando voglio, all’indipendenza sempre maggiore e che continua a crescere ogni giorno di più. Certo, fino a qualche anno fa non mi preoccupavo del mio futuro, del lavoro che continua a scarseggiare e delle guerre che si avvicinano quasi inesorabili.
Bisogna comunque pensare all’antichissimo vizio di miticizzare il passato. Così come fece il poeta greco Esiodo anche noi cancelliamo ed offuschiamo episodi del nostro passato nel desiderio di riscaldarci al pensiero di un’età in cui tutto era inverosimilmente perfetto.
Questa consapevolezza mi spingere a credere che così farò quando avrò problemi e preoccupazioni maggiori.
Sarebbe ragionevole, a questo punto, dedurre che da tale convinzione traspaia un certo timore di crescere, ma non è così perché io so che riuscirò ad affrontare qualsiasi problema. Tale convinzione non è frutto di un motivo particolare, semplicemente voglio riuscire, di qualsiasi cosa si tratti, ed è questa consapevolezza che mi spinge a desiderare di crescere ed a non vedere l’ora di superare le difficoltà che il mondo mi metterà di fronte, nella fremente attesa di un domani troppo lento ad arrivare.

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