Le paure fanno parte della vita di tutti noi, grandi e piccoli e spesso, per brevi periodi, possono “accompagnarci” con un’intensità maggiore proprio perché stiamo attraversando un momento di crescita e dobbiamo aprirci a nuove esperienze. Ho paura di non sapermi godere questi attimi e desiderare troppo un futuro da adulta. Vorrei avere il tempo di godermi tutto. Ma vivo in una società dove sono circondata da bambini che hanno troppo e troppo facilmente. Bambini attorniati da troppi adulti, fin troppo premurosi, e pochissimi bambini come loro. Bambini allevati tra servizi socio educativi, corsi di ogni tipo, attività a ripetizione, piscina, danza, ginnastica, pianoforte e chi più ne ha più ne metta.
Bambini che non hanno conosciuto o vissuto la città, non riconoscono i luoghi e non sanno come raggiungerli. Che hanno sentito intono a sé crescere l’ansia e la preoccupazione mischiati al lassismo e all’arrendevolezza nei loro confronti. Bambini per i quali si è cercata e messa in atto ogni sorta di protezione dal mondo esterno, dal fuori, dall’estraneo, dei quali sono stati abituati a diffidare profondamente. E al tempo stesso bambini viziati ai quali sono stati risparmiati perfino i no più ovvi e naturali. Questo non è un sapersi godere il tempo. Io voglio un futuro roseo e felice. Questo è il mio unico desiderio.

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