La paura di crescere è molto frequente e soprattutto si può riscontrare tra i giovani che vivono appunto la “crisi adolescenziale”, quell’età in cui ci si forma umanamente e mentalmente.
Si ha paura di crescere perché il futuro è sempre un qualcosa di molto temuto che a sua volta lo è perché non lo si conosce: prima di ogni nuova esperienza si ha la paura di quel che avverrà, ma poi si sarà contenti e soddisfatti dei risultati ottenuti.
Proprio per questo ognuno di noi dovrebbe cercare sempre di sporgersi di più al mondo, di buttarsi in mezzo alla “mischia”, perché altrimenti, rimanendo a casa nulla accadrà, nulla di eccitante succederà, quindi in sostanza: “Chi dorme, non piglia pesci”.
Io stessa ho molto paura del mio futuro, di cui per ora vedo solo il più totale buio a causa della crisi che sta affliggendo l’Italia, ma non mi abbatto, cerco ogni giorno di centrare gli obiettivi che impongo a me stessa e i compiti richiesti da parte della scuola, ma anche della famiglia; cerco insomma di costruirmi qualcosa ora, di crescere per l’appunto mentalmente e umanamente, superando ogni giorno quegli ostacoli che per me sono dei veri e propri scogli.
Molto probabilmente ciò a cui in questo momento aspiro di più è andare all’università dove potrò studiare ciò che più mi interessa “Scienze Motorie”.

Gaia Marcheggiani

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