La parola futuro ha sempre destato in me un po’ di paura, immediatamente a questo termine ne collego un altro: incertezza. Non posso sapere cosa potrà succedere, ma provo comunque a cercare di capirlo, perché avere dei progetti o una vaga idea di ciò che sarà mi rende più sicura. Valuto le vari opzioni, ambendo al meglio, ad un futuro prospero e felice ma so benissimo che cercare di prevedere il futuro serve solo per tentare di renderlo meno acido, meno duro, per provare a placare la paura di ciò che potrà avvenire. In ogni caso dal futuro non si può scappare, per fortuna cresciamo, maturiamo e la vita stessa a volte ci prepara l’armatura per affrontare le novità che ci riserva, quindi alla domanda ‘hai paura di crescere?’ Rispondo di no, non ho paura, perché so che sarò pronta ad affrontare le difficoltà con una consapevolezza diversa, sarò pronta: quel futuro non sarà più futuro ma sarà un presente, e lo vivrò a pieno! Adesso però non vorrei accelerare la corsa, voglio godermi questa fase di vita amabile e odiosa allo stesso tempo, per il resto evito di pianificare dettagliatamente quello che potrà essere, perché di una cosa sono sicura: il futuro non sarà mai come lo programmiamo, la vita ha molta più fantasia di noi a volte.

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