Chiunque pensa al futuro, esso è un punto fisso nella nostra testa. Cerco però sempre di non pensare troppo a quel che verrà, non lo voglio fare perchè ho paura, ho progettato la mia strada e ho paura che un albero ci cada in mezzo e io non riesca ad oltrepassarlo, non riesca a raggiungere i miei obiettivi nella vita e ho paura che non concluderò mai qualcosa di buono. So, comunque, che non sono solo ad aver paura del futuro, chiunque ha questa fobia dentro: il futuro è come un salto nel vuoto, non sai su cosa atterrerai, forse nell’acqua, forse nella lava, forse neanche riuscirai a toccare terra. Credo che solo chi ha paura del presente ed è convinto che qualunque sarà la cosa su cui atterrerà, sarà comunque meglio di ciò che c’era prima non ha paura del futuro.
Pensare al futuro è spaventoso, pensare al passato ti fa ripensare ai tuoi errori ed incolpare te stesso, quindi entrambe le due vie sono spesso svantaggiose e ti fanno dimenticare la via più importante, la via in cui stai camminando mentre pensi: il presente. Spesso rivivendo i nostri sbagli e immaginando il nostro ipotetico domani ci dimentichiamo di vivere veramente, di vivere il momento.

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