La paura di crescere mi ha sempre accompagnata e tuttora cammina a braccetto con me in questo percorso di crescita e formazione, comunemente chiamata “adolescenza”.
Tempo fa avrei fatto carte false per poter “crescere” più in fretta, ma nel modo in cui pensavo io. Io, infatti, pensavo che crescere volesse dire avere più libertà, non sentire più le lamentele continue di mia madre su quanto io sia pigra, non avere più l’obbligo di alzarmi presto la mattina per andare a scuola. Sì, avevo un’idea un po’ strana del crescere!
Col tempo, ho capito per bene cosa volesse dire davvero crescere e ora che ne sto testando tutti i singoli aspetti, non so cosa farei per tornare indietro e godere un po’ di più della mia “spensierata infanzia”!
Capire cosa voler fare nella vita, distinguere il bene dal male, assumersi le proprie responsabilità: questo vuol dire crescere e non è di certo una scampagnata. Nonostante ciò, però, non ho paura di crescere.
Ho la fortuna di avere le persone giuste al mio fianco, dunque una famiglia meravigliosa, amicizie fedeli e ho anche scelto la scuola che meglio mi aiuterà a formarmi nel corso degli anni. Non ho avuto chissà quali esperienze, ma ho passato un periodo in cui ho accelerato alcune cose, in cui ho cercato di correre troppo e col senno di poi mi sono resa conto che non c’è bisogno di correre se non sai neanche quale sia la destinazione. La vita è già breve di suo, affannarsi e cercare di accorciare la strada non è il modo migliore per viverla… O sbaglio?

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