Quando ero piccola mi piaceva intrufolarmi nella stanza dei miei genitori, aprire il cassetto dove mia mamma teneva i trucchi, prendere il rossetto e mettermene mezzo quintale sulle labbra, sulle guance e per divertirmi ne mettevo anche sul naso. Poi prendevo un paio di tacchi, quelli rossi erano i miei preferiti, li mettevo e andavo dalla mamma a fare una “sfilata di moda”. Lei si arrabbiava sempre perché le consumavo il rossetto e rovinavo le sue scarpe ma io volevo essere come lei, grande, grande per poter fare tutto quello che volevo, grande per potermi truccare, grande per poter cucinare, lavare, stirare.
Tra poco avrò 17 anni; mi ricordo come fosse ieri il mio sedicesimo compleanno e mi accorgo che il tempo passa veloce, troppo veloce!
Mano a mano che si cresce, aumentano i problemi, le delusioni, i doveri e l’unica cose che diminuisce è la voglia di crescere perché ormai ci rendiamo conto che il mondo ci mette sempre di fronte a prove che, nella maggior parte dei casi, dobbiamo risolvere da soli.
Mi hanno chiesto molte volte come immagino il mio futuro però non sono mai stata capace di dare una risposta corretta o per meglio dire autorevole. In fin dei conti credo che non ci sia una risposta corretta sull’immaginazione, del futuro soprattutto.
Ognuno di noi pensa all’avvenire, ognuno di noi ha le sue aspettative, ognuno di noi ha i suoi piani, ognuno di noi ha i propri sogni, ma, sfortunatamente, ognuno di noi ha paura: paura di non poter raggiungere i propri obbiettivi, di rimanere delusi dalla vita e da quello che essa ha in serbo per noi.
Siamo giovani, non dobbiamo avere fretta di crescere, c’è tempo anche per quello, cerchiamo di goderci questi anni perché si dice che siano i migliori.
Il futuro significa prendere quello che si ha ora e veder nascere qualcosa che non si ha ancora.

1 Comment
  1. ancora 8 anni ago

    Ciao Osmel06,

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