La mia più grande preoccupazione, l’unica al momento, è quella di non riuscire a realizzare ciò per cui sto lavorando oggi. Mi riferisco in particolare ad uno dei miei sogni, quello di lavorare in una grande e famosa pasticceria. Il futuro esiste solo se ci poniamo dei traguardi e pensiamo al domani come momento in cui questi risultati saranno raggiunti e saremo soddisfatti, o per lo meno credo io, della nostra crescita. È proprio di questa “crescita” che io ho molta paura! Crescere significa diventare adulti e assumersi la responsabilità di tutte le decisioni riguardanti la propria vita. Significa soprattutto lasciare l’età della spensieratezza e andare incontro ai vari problemi che si presenteranno nel corso della vita.
La paura di non trovare lavoro rappresenta per me il problema più grande; per questo motivo noi giovani siamo costretti a lasciare il nostro paese alla ricerca di fortuna fuori dalla nostra terra e dai nostri affetti. Per questo motivo il passare del tempo mi procura una sensazione di angoscia. Penso anche che noi giovani stiamo pagando per gli errori commessi in passato e credo che, pur di rimanere nella nostra terra, siamo disposti ad accettare qualsiasi tipo di lavoro ci venga offerto. Non è assolutamente vero a mio parere, che siamo una generazione di “schizzinosi”, ma al contrario di chi ci ha preceduto siamo disposti a rinunciare ai nostri sogni pur di essere economicamente indipendenti e riuscire a vivere dignitosamente del nostro lavoro. Un esempio è quello dei numerosi laureati che pur di rimanere nella propria terra accettano di lavorare ai “call center” per soli 800€ al mese.

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