Perché alla fine è così.
Quando si è bambini, si desidera tanto crescere, forse per avere più libertà o forse perché il mondo dei grandi ci affascina.
Purtroppo però, crescendo, si scoprono le varie sfumature del diventar grande.
Molti accostano il termine “grande” con “responsabilità”, altri pensano invece che diventando grandi si cambi il modo di vedere le cose e altri ancora pensano che finalmente avranno l’autonomia tanto sognata.
E poi c’è il mondo degli adolescenti, una via di mezzo. Non si è più piccoli ma non si è nemmeno grandi. Tutti che ripetono infinite volte che sono gli anni più belli della vita, che bisogna goderseli e divertirsi. Ma allo stesso tempo è il momento di iniziare a diventar grandi, iniziare ad assumersi le prime responsabilità e essere consapevoli delle proprie scelte, giuste o sbagliate che siano.
E forse è qui che nasce, un po’ in ognuno, la paura di crescere, di diventare grande. Tante, forse a volte troppe, responsabilità, doveri e obblighi che irrompono tra le emozioni, le sensazioni, i pensieri profondi e intimi di ciascuno di noi.
Perché infondo cosa c’è di meglio che restare un po’ bambini? Cosa c’è di meglio che avere quella capacità di stupirsi per le piccole cose, di sognare ad occhi aperti e quella gioia per i piccoli gesti?
A questi interrogativi non ho ancora trovato una risposta.
Io credo che in fondo, ogni adulto, debba continuare a stupirsi e meravigliarsi, insomma restare un po’ bambino nonostante l’età.
Quando ho iniziato a scrivere stavo sentendo una canzone che tratta di questo tema, e per questo motivo vorrei concludere lasciandovi con una frase che secondo me è la più significativa:
“E quando avrai le mani grandi non scordarti di restar bambino
quel tanto che basta per sentirti vivo” (Fratelli Quintale, Avrei fermato il tempo).

1 Comment
  1. miristella 7 anni ago

    Ciao, titti00. Complimenti, hai scritto davvero un bell’articolo, molto saggio e profondo e privo di errori ortografici o di battitura. Ho trovato molto originale la citazione finale del brano e mi trovo completamente d’accordo con quello che hai scritto. Ancora complimenti!

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