Sarà davvero, come tutti si augurano, l’anno delle risposte, quello in cui i mille fronti di crisi ancora aperti nel 2015 troveranno una fine concreta? Impossibile saperlo, certo si possono fare previsioni, esprimere desideri e buoni propositi che si vorrebbero portare a compimento per questo 2016, senza limitarsi ai soliti, interminabili “consigli delle stelle”, che di previsione sul destino delle persone hanno ben poco. Quindi fidarsi delle stelle, non è sicuramente la giusta partenza per un 2016 degno di essere ricordato; è necessario rimboccarsi le maniche, cercare delle risposte e delle soluzioni, a tanti fatti che si sono lasciati incompiuti con la fine del 2015. Con la crisi che ha colpito l’Italia negli ultimi anni, sul piano politico, finanziario ed economico, è necessario dare una svolta, risollevarsi da questa pesante congiuntura. Non meno importante impegnarsi per migliorare la situazione ambientale per quanto riguarda le emissioni di CO2: si deve trovare un rimedio o ancor meglio una cura, per il nostro pianeta che sta risentendo molto di questo problema. Sembra impossibile come negli anni la mentalità sia cambiata: invece di essere contenti e congratularsi per il magnifico anno passato, si cerca di incoraggiare le persone che il successivo sia migliore; questo non è certo qualcosa di cui andar fieri, ci rende depressi, poco fiduciosi nel futuro, privi di certezze che, come polvere, svaniscono nel nulla. Sarebbe il caso, quindi, di ritornare agli anni passati, quando eravamo fieri del lavoro svolto, un po’ orgogliosi e sicuramente incentivati a dare sempre il massimo, per cogliere nuovi frutti e raccogliere proficui risultati.

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