Come ogni anno siamo qui, pronti a lasciare la mano del 2015 e aggrapparci a quella che ci protende il 2016. Domani sarà la sera del conto alla rovescia, quando tutti cominceranno a nominare il 10 e avremo solo 10 secondi per dire addio a un intero anno trascorso. E mentre i numeri scorreranno nella nostra mente, le scene e i momenti più significativi di quest’anno andranno a comporre un nastro che scorrerà velocemente dinanzi alle nostre menti e porterà via questo 2015. Cosa dire? Poteva andare sicuramente meglio: non sono mancati i momenti bui, ma sono stati compensati da emozioni che non mi sarei mai aspettata di provare, e che hanno significato tanto per me. Certo è che dei desideri che avevo espresso per quest’anno, nemmeno uno se n’è realizzato. Mi verrebbe dunque la voglia di dire :’A che pro dovrei esprimere ancora desideri? Per vederli infranti di nuovo?’. Ma la verità è che sono una gran sognatrice e sebbene ogni anno che passa ho meno aspettative rispetto al precedente, anche quest’anno ho tre propositi che spero vadano a buon fine.
No, non sono la pace nel mondo o cose simili ed ipocrite, aggiungerei: per far qualcosa di concreto per il mondo occorre prima di tutto l’unità che tutt’oggi non c’è, e se non saremo uniti, nessun problema sarà risolto, i desideri non possono nulla.
Mi auguro dunque di poter imparare di più da me stessa, di crescere, di trovare la mia autostima e di migliorare la mia persona, impedendo a tutti di poter tentare di distruggere quello che sono o di farmi del male.
Mi auguro di diventare più forte, perché in certi momenti mi sento una ragazza troppo fragile e sono consapevole che a questo mondo l’unica persona su cui posso fare affidamento e l’unica che mi aiuterebbe a rialzarmi da una brutta caduta sono proprio io.
Mi auguro di non ricevere tutte le batoste che ho sopportato nel 2015: perché sì, è vero che le brutte esperienze imparano a crescere, ma spesso si arriva a un punto di non ritorno e specie noi adolescenti, per orgoglio, tentiamo di curar sempre le nostre ferite da soli, barcollando nel buio.
Spero dunque, come ogni anno, che questo sia finalmente “l’anno buono”, anche se, in tutta onestà, non mi aspetto nulla oramai.
Non è pessimismo, è realtà: che io voglia o non voglia, dovrò accettare tutto quello che il 2016 riserverà per me.

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Commenti
  1. diste 5 anni ago

    Ciao giovcol24 dalla redazione I Carbo…Idrati!
    Davvero complimenti, hai proprio un bell’articolo, nel quale riesci a trasmettere le emozioni positive e negative che ti hanno attraversato durante il 2015. L’immagine che hai scelto

  2. mikyreporter 5 anni ago

    Il tuo articolo in s

  3. titti00 5 anni ago

    Bellissimo tema…
    Dico sul serio credo tu abbia trasmesso, almeno a me, le emozione belle e brutte che hai passato…

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