Si sa che il cyberbullismo è un fenomeno sempre più in diffusione.
Tutto inizia dalla concezione radicata (e stupida) che a scuola o in generale nella società esistano persone “fighe” e persone “sfigate”. Le prime, con il loro “fascino” e i loro modi di fare sono come un modello da seguire molto spesso sono loro, con i loro modi altezzosi, ad attribuire alle persone secondo loro “poco interessanti” l’appellativo di sfigati. Così tutte le pecorelle fanno lo stesso. Ed ecco che si viene a creare il bullismo: insulti, risatine, commenti cattivi, minacce, pettegolezzi.
Qualche anno fa si sentiva di ragazzi “bullizzati” a scuola o in altri luoghi pubblici. Oggi, la scena si sposta sui social network: Facebook, Instagram, Twitter e Ask.fm sono i luoghi virtuali in cui avviene il bullismo.
E’ impressionante quanto i social network influiscano sulla vita di tutti quanti.
Come ho già scritto nel titolo, il cyberbullismo è un’ignoranza: è da ignoranti attaccare, insultare e creare pettegolezzi falsi su altre persone solo per invidia o perché le si crede sfigate.
Io non penso ci si possa difendere da questo fenomeno. Tutti hanno un profilo su almeno un social network e chiunque rischia di diventare vittima di cyberbullismo. Quindi, l’unico modo per salvarsi sarebbe cancellare questi profili e vivere al di fuori della rete.

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