Negli ultimi tempi i social sono diventati parte fondamentale delle nostre giornate, infatti è davvero raro
trovare qualcuno che non abbia almeno un profilo su uno di questi. Essi sicuramente hanno cambiato il
modo di comunicare, tuttavia molte persone li usano nel modo sbagliato. Infatti sono in molti a postare
foto, video, link o meme senza pensare alle possibili conseguenze, poiché a volte non sarebbe opportuno
pubblicare alcuni tipi di contenuti nei propri profili Facebook, Twitter, Instagram o Tumblr. Spesso, ad
esempio, si notano delle pubblicazioni, dovute sicuramente a un eccesso di euforia, riguardanti le prove di
un crimine commesso, come il furto di un dispositivo, oppure nel caso in cui emergono frasi che incitano
all’odio, razziste o sessiste che possono provocare disagi alla vittima alla quale è riferito il post. Altri dati di
rilevante importanza che sarebbe meglio tenere lontani da queste piattaforme sono le informazioni
strettamente personali che coinvolgono persone le quali potrebbero non acconsentire alla pubblicazione,
questo desiderio compulsivo di rendere pubbliche alcune indicazioni che riguardano la privacy dell’altro,
poiché non si avrà mai la certezza di chi potrebbe visualizzare certi elementi; oppure frasi o contenuti
intenzionalmente ostili che potrebbero urtare la sensibilità altrui o portare a essere fraintesi. Purtroppo si
assiste continuamente all’esasperazione della messa in mostra della propria vita privata: l’esibizionismo e la
voglia di accendere i riflettori su se stessi ha spinto molte persone a non preoccuparsi affatto della privacy.
Un fenomeno diffuso soprattutto tra i giovani, incuranti dei problemi che possono nascere dal diffondere
foto e informazioni molto private. Come gestire l’uso dei social network? Anche in qui, come altrove, si
dovrebbe usare il buon senso: privacy e dati personali vanno tutelati per evitare spiacevoli inconvenienti.

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