Gli YouTubers innanzitutto sono persone, persone normalissime come me, come i miei amici, come tutti. Sono persone che però semplicemente, spinti da una loro determinata passione, sono arrivati al punto da volerla condividere pubblicamente con questo Global Village chiamato Web. Nello specifico, il loro mezzo di comunicazione con il mondo si chiama YouTube, una piattaforma che ormai quasi tutti conoscono, perchè al giorno d’oggi è molto utile anche solo per cercare video musicali.
Questi si dividono a seconda dell’argomento che trattano, ovvero ad ognuno appartiene una vera a propria “specializzazione”: c’è ad esempio chi si occupa di videogiochi, chi di recensioni di libri, di film, di viaggi, chi dà consigli sulla moda, chi cerca di rispondere a problemi comuni e domande frequenti dicendo la sua, chi semplicemente si diverte facendo scherzi in luoghi pubblici.
Spesso gli YouTubers vengono visti da gran parte delle persone (soprattutto dagli adulti) come dei grandi fannulloni, persone infantili, oppure ragazzi che anziché andare a scuola o cercarsi un lavoro vero e proprio, cercano di mettersi in gioco in questo modo. Dunque non vengono visti proprio di buon occhio, in questo senso.
Ma personalmente, come la maggior parte dei ragazzi della mia età, ritengo che non facciano nulla di male, anzi, che sia proprio una bella attività la loro.
Se infatti tutto ciò è in primis divertimento ed è fatto con buona volontà, credo sia la cosa migliore per loro, perché possono avere la soddisfazione rendere piacevole a chi li guarda.
Tuttavia vi è una considerazione da fare: il vero boom di iscrizioni a questo sito si è verificato poco meno di una decina di anni fa, quando ancora YouTube non era così popolare. Le persone che iniziarono a quel tempo a coltivare pubblicamente le loro passioni, oggi, dopo aver ottenuto un largo numero di seguaci, possono anche trarne vantaggio economicamente, quindi guadagnando una quota di denaro, oppure partecipando a trasmissioni televisive, addirittura comparendo in radio o in un film, scrivendo un libro…
Capita anche però che ci siano individui i quali, attirati esclusivamente da una buona occasione di guadagno, si iscrivono e provano ad imitare persone già esperte nel settore, che avevano sondato il terreno quando ancora YouTube non era che un piccolo condominio con pochi inquilini. Questo non rispecchia quindi il vero senso dietro all pubblicazione di un video, e di ciò il più delle volte la gente si accorge e dunque sceglie attentamente che cosa la intrattene maggiormente.
Sì, intrattenimento. Perché quella è la parola chiave: intrattenere il pubblico almeno per quei cinque/dieci minuti in cui danno il meglio di sé nell’ambito di cui si occupano.
E sono anche intelligenti. Hanno capito che il futuro, anzi, che il presente è questo, cioè il mondo di Internet, di YouTube, il mondo digitale, dei tablet, degli smartphone, che ci tengono compagnia tutta la giornata e per tutto il corso della nostra vita, nel bene e nel male.

0
Commenti
  1. chiaretta3d 3 anni ago

    Ciao dalla redazione Leggimi…
    Titolo molto bello che attrae a leggere il lettore.
    L’articolo

  2. mikyreporter 3 anni ago

    Bellissimo il titolo. In effetti molti giovani ormai non guardano la tv e non vanno neanche pi

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account