Secondo, forse, solo a facebook e twitter, Youtube è il social network più in crescita in questo periodo in Italia, con il solito ritardo come in tutti gli ambiti rispetto ai paesi esteri. Questa piattaforma consiste in un insieme di canali, dentro i quali gli utenti caricano i loro video di qualunque argomento e che chiunque può visionare; i feedback rilasciati accrescono l’importanza del singolo canale, dello youtuber che vi ha caricato i video e, se è vero che si possono stringere accordi con google stessa, proprietaria di youtube, o con altri network e associazioni, garantirebbero a chi produce video un certo guadagno. Sta di fatto che numerosi YOUTUBERS arrivano ad accumulare milioni di visualizzazioni per le loro “opere”: per la maggior parte trattasi di recensioni di videogiochi stupidi o violenti, accomunati dal commento orale e visivo dello youtuber che rende il video più o meno ironico. Di sicuro conta molto l’età dei “fan” di questi personaggi, spesso compresa nella fascia degli adolescenti, che, vedendo il proprio youtuber preferito ironizzare su scene bizzarre, talvolta anche serie o normali, creano un legame che appassiona, dà motivazione a seguirne l’intera produzione, stimola ad esprimere anche reazioni di stupore, arrabbiatura, delusione. A parte l’ammirazione per il prodotto finito, va considerato che, spesso, dietro a un video si celano ore ed ore di lavoro spese da uno youtuber appassionato per intrattenere i suoi iscritti con contenuti tanto adeguati e sinceri da spingere lo spettatore a seguire ogni giorno il proprio idolo, come nel caso di Shooter hates you: definirlo IDOLO, per l’impegno che impiega e lo spirito che mette in ogni video, è addirittura un diminutivo!

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