I social network sono, al giorno d’oggi, sempre più usati dai giovani, ma anche dagli adulti. Per questo la minaccia dell’abuso di questi mezzi di comunicazione è sempre più frequente. E’ il caso dei “fake” che consistono in profili falsi, o rubati, nei quali le persone che li gestiscono hanno spesso cattive intenzioni. Per personale esperienza ho conosciuto dei ragazzi che gestivano un fake per prendere in giro altre persone e si sono solamente messi nei guai per una sciocca bambinata: per fortuna non hanno fatto nulla di grave.
Spesso un abuso consiste anche nel raccontare noi stessi come non siamo realmente. Capita che ci esprimiamo falsamente, sostenendo tesi solo per farci vedere, per mostrare che abbiamo un’opinione o solamente per ricevere i “likes” (come spesso accade su Facebook).
Ho rianalizzato il mio profilo, come consigliato, e ho subito notato che non ho pubblicato nulla di rilevante, come con coerenza continuo a fare. Ho solamente evidenziato come io sia cambiato, mi sono rispecchiato in questo cambiamento e, quindi, ho concluso di aver usato Facebook in maniera veritiera, senza però andare troppo sul personale, come ritengo giusto.
Tendo ad usufruire spesso dei social, senza però esagerare; non mi capita spesso di pubblicare foto o di manifestare stati buonisti e quantomai inutili. Ho rivalutato però questa concezione della popolarità sui social, ho analizzato come molti profili che ricevono molti “mi piace” poi si rivelino appartenenti a persone del tutto diverse. Su Facebook, ad esempio, molti si mostrano belli e popolari con molte foto, ma poi capita che, tolto il filtro della rete, ci cada quest’idea di loro, magari parlandoci assieme. Ecco forse qui sta il concetto sbagliato di social, crediamo di conoscere una persona solo perché la seguiamo, creandoci così un’immagine di lei, anzi una vera e propria aspettativa. Però poi quando si ha la possibilità di conoscere la persona celata dietro a un profilo puramente informatico ci crolla tutto addosso. Non sarà mai come ce l’aspettavamo, perché se c’è una cosa che Facebook non può fare è ricreare le sensazioni, i sentimenti, la vera comunicazione tra una persona e l’altra, unico modo per conoscere una persona realmente.
Sociale è il rapporto tra persone, il rapporto fatto di sensazioni, in cui non ci si può nascondere dietro a uno schermo. Forse è proprio l’aspettativa che creiamo l’informazione sbagliata che diamo di noi. Forse non è voluta come la pubblicazione di post, o forse sì. Ma per come intendo io il sociale, ossia le relazioni tra persone in maniera concreta, ribadisco: il social network ha veramente poco di sociale.

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