Ormai quasi tutti i ragazzi del ventunesimo secolo hanno un profilo su un social network su cui postano foto, selfie, condividono video, scrivono post di ogni tipo e chi più ne ha più ne metta! Alcuni di loro ne stanno fuori, altri hanno una sorta di malattia, una dipendenza che consiste nel pubblicare una foto in attesa di qualche notifica, di qualche gratificazione. A quanto pare ciò serve per aumentare l’autostima della persona, o meglio, della persona che vediamo sullo schermo. Eh sì, attraverso un social network possiamo essere persone completamente diverse, possiamo scrivere cose che non pensiamo realmente per ottenere la stima di qualche sconosciuto, possiamo modificare le nostre foto per sembrare più attraenti e possiamo addirittura avere un numero smisurato di amici! Ma che vita fantastica é questa?! É una vita falsa, una vita che ci permette di non essere noi stessi, e non c’é cosa più sbagliata ed ingiusta. Ciò che potrebbe sconvolgere molti di voi, e soprattuto molti dei vostri genitori, é il fatto che la colpa non é dei social network! La colpa é di chi ne fa un uso scorretto, di chi non ha capito la sua vera funzione. O forse sappiamo tutti fin troppo bene come funzionano, ma vogliamo sembrare persone diverse, persone che, forse, vorremmo realmente essere.
Forse abbiamo paura di essere giudicati “diversi”, di non essere abbastanza “alla moda” perché, ormai, non sono solo i vestiti ad essere considerati “alla moda”, anche i nostri pensieri devono seguire una moda. E allora corriamo subito a scrivere uno stato su FB su quanto sia giusto il matrimonio tra due persone dello stesso sesso in modo da prendere una vagonata di “mi piace” e andare a dormire tranquillamente, perché con i miei 200 like posso comprare un cellulare nuovo. Bisognerebbe imparare a vivere senza avere paura di ciò che potrebbe pensare chi ci segue su Instagram delle foto che scattiamo, senza avere paura di qualcuno che
non la pensa come noi, senza avere paura di esprimere le proprie opinioni, senza avere paura di mostrarci per come siamo realmente e, soprattutto, dovremmo credere un po’ di più in noi stessi.

1 Comment
  1. larosha 7 anni ago

    Ormai si vive dei cosiddetti “like”. Certo, con i mi piace non ci si pagano sicuramente le bollette ma siamo ossessionati dall’idea di avere un bordello di mi piace solo per fare i “vip”.
    La tua foto

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