Dall’ oriente all’occidente, con furore e violenza, Dalla galassia del fondamentalismo islamico ecco affacciarsi un nuovo stato nel concerto internazionale lasciando attonito il mondo intero: l’ISIS. Perché questo stato non ha i caratteri della legalità ma è uno stato illegale in uno stato legale, uno stato basato solo ed esclusivamente sul terrorismo magistralmente studiato per far guerra all’occidente ma anche a chi all’interno dei loro confini professa altri credi religiosi. Un’ organizzazione che rivendica il “califfato” fiaccato tra 800 e 900 dalla colonizzazione europea e poi dalla Turchia moderna. Un’organizzazione che conta sulla forza di svariati miliziani JIHADISTI in Iraq ed in Siria con ramificazione di cellule sparse in Europa e con proselitismo via web. Si stima che a farne parte siano 80.000 combattenti con una crescita esponenziale elevatissima. Tale adesione ci spinge a riflettere sulla situazione economica dello stato islamico, essendo il gruppo terroristico più ricco al mondo tanto da avere un patrimonio superiore ai 2miliardi di dollari per non parlare degli introiti che derivano dal business del petrolio. Il “THE POST INTERNAZIONALE” suddivide così la restante parte del patrimonio: “430miloni di dollari rubati nelle banche depredate lungo il cammino di conquiste, 96milioni di dollari grazie al riciclaggio di danaro nella zona di Mosul, 36milioni dal business dei tesori archeologici e circa 343milioni da altre attività ancora da chiarire”.
Un sistema economico, allora, perfettamente funzionate e se a questo si aggiungono gli stati che li finanziano, il cerchio può dirsi chiuso. La situazione non è delle migliori.Siamo di fronte ad uno “Stato terroristico” che con il passare del tempo diventa sempre più forte dal punto di vista militare ed economico.
Dopo gli ultimi avvenimenti, le televisioni e i giornali italiani ed esteri, si sono occupati dell’ISIS o per meglio dire IS (modificato linguisticamente da noi europei attraverso un rafforzamento) soprattutto per gli attacchi terroristici, le decapitazioni e le minacce lanciate all’occidente e non hanno approfondito su chi siano e come si finanziano. Molto spesso la verità è anche taciuta e le opinioni a riguardo sono tra le più disparate e disperate. È certo, comunque, che l’ISIS ha cominciato la propria attività terroristica dopo l’invasione Americana dell’ Iraq e col passare degli anni è diventato sempre più forte . Questo è quello che ci certifica l’Intelligence americana. Solo questo è il dato certo ma su chi li finanzia i dati sono molto nebulosi. Gli armamenti di cui dispone sono tra i più sofisticati: dai kalashnikov ad alta precisione a finire probabilmente alla bomba nucleare. Noi, allora, invece diciamo che,indipendentemente da chi li finanzia, bisogna fare qualcosa per fermarli ora. Prima che sia troppo tardi. E se si pensa che anche i nostri stati europei “favoriscono” l’ISIS attraverso “scambi illeciti” bhè, allora, si può dire “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Purtroppo a piangere vittime innocenti.

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