Ormai è risaputo che l’isis, ovvero un gruppo terroristico il cui acronimo tradotto in italiano è Stato Islamico dell’Iraq e della Siria, acquista le armi, e non solo, dall’Occidente. Fanno guerre stipulando accordi ben precisi da rispettare, patti in cui vanno di mezzo poveri civili innocenti. Numerosi attentati fanno capire quanto questi terroristi siano spiegati e senza scrupoli. Ma la vera domanda è: dove trovano le armi?
L’opinione pubblica europea è sempre la stessa: l’alleato numero uno dell’ISIS è l’America. Da tempo gli USA fanno missioni armate in Siria alla ricerca del petrolio, ovviamente i Siriani non possono accettare tutto questo e il tutto sfocia in conflitti armati. Sulla base di alcuni accordi, USA e Siria scambiano armi per petrolio, ovviamente tutto segretamente. Tutto andava nel “verso giusto” fino a quando anche la Francia ha voluto inserirsi nella lotta al monopolio petrolifero siriano, creando il malcontento degli USA i quali, però, dicono di essere alleati con l’Europa. In questo modo l’ISIS è costretta a colpire la Francia tramite attentati, e quest’ultima è costretta a difendersi mandando forze armate in Siria. Tutto questo per il petrolio, anzi, per il denaro. A mio avviso non credo che la Siria sia uno stato che possa fabbricare armi anche perché, in questo modo, gli USA non guadagnerebbero nemmeno un dollaro. Ovviamente tutte queste informazioni sono frutto di ricerche e di notizie apprese sul web e sui giornali, ma si sa, non sapremo mai la verità. Perciò non prendete per certo tutto ciò che avete letto evitando di creare allarmismi.

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