Premetto che (come avete visto) ho ancora una volta utilizzato il titolo in Latino perchè esso a me piace, nonostante non sia materia di studio nell’istituto tecnico industriale cui frequento. Il breve Latino usato solo ed esclusivamente nei titoli dei miei articoli, io, lo studio da autodidatta. Se a qualcuno può dare fastidio, se ne faccia una ragione; il bello è che spesso ci si lamenta che i titoli di altri articoli siano banali!

ISIS, Terrorismo, Francia, Estremismo Islamico, Religione, Economia; questi sono tutti punti che ultimamente sono stati accostati l’uno accanto all’altro più del dovuto e più di quanto chiunque si potesse mai aspettare. Sugli argomenti sopracitati c’e molto su cui dibattere, ma al fine di non travisare il mio punto di vista, andremo per gradi.
Vi invito a pensare all’ISIS come ad un boomerang, un boomerang inizialmente costruito da tutti i punti che ho scritto ad inizio articolo, e sommariamente, anche costruito da anni e anni di presenze militari nei paesi medio orientali da parte di molte nazioni tra cui America e Francia (giusto per citarne due, ovviamente vi erano anche milizie di altre nazioni). Questo boomerang chiamato ISIS si è pian piano formato nel tempo grazie alle connessioni tra Syria/Islam ed il resto del mondo. Prima con Al Qaeda e poi con Gheddafi, l’ISIS era già presente ed aveva gia una sua compagine ancora poco affermata, ma abbastanza numerosa da poter trarre insegnamenti su come poter assogettare nazioni intere (come sta tentando di fare adesso, anche con un discreto margine di successo); possiamo tuttavia iniziare a vedere come l’ISIS, alla morte di Bin Laden e di Gheddafi, inizi a muovere i suoi primi passi verso l’estremismo, per l’appunto, Islamico.
Ma qual’è esattamente il legame che interconnette così tante nazioni con la/l’ Syria/Islam, in particolare con l’ISIS?.
I fattori sono tanti, primo fra tutti il commecio di armi che permette all’ISIS di “rimpinguare” le proprie tasche sia in termini economici che in termini bellici, ma l’ISIS non si sostiene economicamente solo con il mercato delle armi. Essendo l’ISIS “dittatrice” ne lsuo territorio (e come tale lo “valorizza”), tiene sotto scacco le banche e soprattutto il mercato petrolifero(di cui la Syria detiene circa l’1/3 dei giacimenti mondiali).
In sostanza, sto cercando di dire che l’ISIS è stata in un certo senso “creata”, o comunque si è venuta a formare per cause di forza maggiore che i capi di governo e i presidenti di tutte le “potenze” hanno fatto si che accadessero. L’ISIS vuole farci ingenuamente credere che combattono davvero solo per la religione, ma secondo me, il la scusa della religione è solo il classico “fine che giustifica i mezzi”, l’ISIS adesso sta facendo pagare al mondo tutti i trascorsi avuti con Syria e Islam in generale nei precedenti anni.
Da casa nostra è facile dire che la soluzione sarebbero le bombe, oppure che Putin (militarmente parlando) potrebbe risolvere tutto, ma solo chi ha una bècera concezione di tutto ciò potrebbe sbottàre con queste conclusioni più che affrettate. A mio avviso, una possibile soluzione al problema ISIS e terrorismo in generale, potrebbe essere quella di “abbattere” il sistema capitalista che interconnete Medio Oriente con le “superpotenze”, forse così potremmo riuscire ad arginare il terrorismo e quindi l’ISIS!

1 Comment
  1. mikyreporter 7 anni ago

    sempre titoli in latino! la vignetta che hai affiancato all’articolo

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